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Pontecchio,"La Colombara"  
(Foto di Davide Rossi)
 
Mappa Pontecchio Polesine 
 
 
 
Pontecchio Polesine 
 
Pontecchio dal latino "Ponticulus" ponte a bastioni, che serviva a passare il fiume Tartaro (il Canalbianco) nell'attuale località "passo", in epoca romana.  
Pontecchio Polesine dista sei chilometri da Rovigo, ricopre una superficie di 11 Kmq. Con 1602 abitanti al 31.12.2004 è il paese con l’indice di crescita demografica maggiore della provincia. Le scelte amministrative dell'ultimo decennio hanno favorito lo sviluppo residenziale del paese. Interventi nell'assetto urbano, come la creazione di una pista ciclabile per collegare l'Adige al Po e la vicinanza al capoluogo, fanno di Pontecchio un polo di attrazione per l'insediamento di nuovi nuclei familiari in un ambiente alle porte della città, ma allo stesso tempo nella quiete di uno scenario tipico delle campagne polesane. Gli impianti sportivi, le attività delle associazioni, i fabbricati importanti e la storia del territorio propongono opportunità culturali, turistiche e di carattere sociale per chi risiede e per chi intende visitare la città.  
Ville e siti storici di Pontecchio. Villa Cappello ora Rama. L'edificio settecentesco si staglia all'orizzonte per il suo imponente timpano della facciata sud. Oltre al crollo di parte del tetto, notevole è stato il suo degrado e la spoliazione interna, dovuto al suo utilizzo quale abitazione per sette famiglie profughe dalla Libia durante il secondo conflitto mondiale e dopo l'alluvione del 1951. Da una quindicina d'anni è iniziato il suo recupero; interessante la sala del baldacchino posta al piano terra con un architettonico caminetto. In alcune sale della villa verrà allestita una biblioteca con opere sui progetti di restauro delle ville venete. Dello stesso complesso fanno parte l'oratorio della Madonna della Salute e le barchesse ottocentesche. 
Villa Foscarini ora Prearo. Di origine settecentesca, di interesse la caneva (cantina) "a volte" posta sotto il piano nobile dell'equilibrato palazzo, che fu costruito dagli Erizzo nel Seicento. Nel cortile a sud dell'edificio è visibile un gelso centenario. Cà Salvioni ora Fracasso-Barato. La settecentesca villa è abitata ed è stata oggetto di qualche intervento, mantiene pregiati marmi e camini all'interno, oltre ad un sottotetto imponente. L'oratorio di San Giovanni Battista, pur in stato di degrado, e la "colombara" fabbricato utilizzato come torre di avvistamento, donano a Ca' Salvioni una completezza signorile che è resa più pregevole dalla sua posizione isolata nella campagna. 
Villa Grimani ora Borile 
Di fronte alla parrocchiale un bel viale di tigli introduce a villa Grimani, ora Borile-Ferrari-Rossi, con i simmetrici oratori e la vicina barchessa. 
Una presenza, quella dei Grimani, attestata dal 1520 fino alla caduta della Repubblica di Venezia nel 1797. 
A poche decine di metri dall'edificio nel 1998 è stata rinvenuta la fondazione della torre quadrata (m. 6,20 di lato), parte delle vestigia dell'antico "Castello di Pontecchio", di epoca medievale. 
La Chiesa parrocchiale. I documenti di istituzione della Parrocchia la fanno risalire al 1054, stesso anno in cui il vescovo di Adria Benedetto I donava il territorio di Pontecchio al ferrarese Tarulfo, detto il Bulgaro. 
Ad un altro ferrarese, Guglielmo II Marchesella, è attribuita la costruzione di un castello verso il 1140, a difesa dei confini con Venezia. La Chiesa Parrocchiale, dedicata a Sant'Andrea Apostolo, è stata consacrata nel 1642; il campanile è stato rifatto nel 1770. Nell'abside una pala rappresenta Sant'Andrea tra San Giovanni e San Paolo, opera di Jacopo Negretti detto "Palma il Giovane". Il patrimonio artistico è completato sulla cupola del presbiterio dalle immagini dei quattro evangelisti. Le tre pitture del soffitto sono opera del pittore rodigino Pietro Benatelli.  
L'organo, recentemente restaurato, è stato costruito nel 1902 dalla ditta Pugina di Padova. Il battistero è stato progettato dal prof. Virgilio Milani.  
Oratori e Chiesette. Costruiti tra il XVI e XVIII sec. hanno costituito nei secoli centri di aggregazione per le borgate lontane dal centro del paese ("San Pietro Martire" al Passo e "San Lorenzo" all'Olmo). Altri sono edificati accanto alla villa nobiliare ("San Giovanni Battista" a Ca' Salvioni, "San Rocco" presso villa Foscarini ai Busi, "Sant'Anna e San Gregario Barbarigo" a villa Grimani, "Madonna della Salute" a villa Cappello).