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Polesella
Perla incastonata tra Po e Canalbianco, verde scampolo di Polesine dalla storia ormai millenaria. La sua terra e la sua Fossa contese tra Estensi e Veneziani: quante battaglie!
Anni di guerra e anni di pace tra Polesella e le sue acque che spesso l'hanno invasa e sommersa. Lei e la sua gente, però, non hanno perso determinazione e coraggio, tentando con tutti i mezzi di arginare il corso impetuoso del Grande Fiume; i suoi sette moli ne hanno rallentato la forza e l'erosione lungo la lunata.
Il Sostegno e la sua fortificazione hanno controllato per secoli il regime della Fossa facendola diventare la via di comunicazione privilegiata verso il Canalbianco, l’Adige fin oltre la città scaligera. È stata la grande vittima sacrificale dell'alluvione del '51.
La bonifica con le sue botti ha fatto riemergere le terre, diventando fonte di ricchezza per la popolazione locale.
Testimoni dell'antico splendore di Polesella, ecco le ville: maestose ed imponenti, segno di prosperità, dimore di grandi Famiglie della Serenissima. La Villa Morosini, che troneggia a lato del Grande Fiume; la Ca' Rosetta, che adorna di eleganza il Corso Gramsci; Villa Armellini e le sue "sette teste" che guardavano la Fossa scorrere lenta; Villa Selmi e il suo parco, che adombrano un tratto della Statale 16; Ca' Majer che s'innalza di fronte al ponte che attraversa il Po. Solo una finestra, invece, lascia immaginare lo splendore di Palazzo Grimani e della chiesa di S. Pietro degli Agostiniani vittime indifese del ciclone del 1892.
Polesella e la sua gente. Gente che ha strappato la terra alla palude e l'ha fatta diventare fertile, che ha vissuto curva sui campi, nelle botteghe, nelle locande. Gente di grande spirito e bisognosa di spiritualità, che ha eretto piccoli oratori sparsi nelle campagne o accanto alle ville. La stessa gente ha chiesto la costruzione delle grandi chiese: dall'Oratorio di San Pietro, cancellato dal ciclone, alla Basilica della Beata Vergine del Rosario, fresca di restauro, il cui alto campanile rintocca chiaro nell'aria, chiamando i fedeli alla S. Messa.
Polesella e le sue frazioni, primi veri nuclei dell'attuale paese. Luoghi separati dal centro dal serpente d'asfalto della Statale, ma che fremono di vita e di attività, spinti dalla voglia di ritornare fiorenti. Raccano è stata la prima Parrocchia di Polesella con la sua chiesetta Romanica, piccolo scrigno che raccoglie preziose opere d'arte come il Polittico in terracotta di Michele da Firenze (XIV sec.) e l'affresco della Beata Vergine col Bimbo. E' stata anche centro industriale grazie all'antico zuccherificio, oggi trasformato, che ancora si erge imponente sul Poazzo. Bresparola, vicino al Canalbianco, era un fiorente sobborgo di campagna, con le sue botteghe e le boarie, le immense distese dei campi. Il progresso l'ha privata delle sue attività principali, ma la gente ha tanta voglia di stare insieme, di dare nuova vita alla frazione, tanto da creare e gestire con passione un punto di aggregazione sociale in una struttura inutilizzata dai servizi sanitari.
Le frazioni sono oggi più vicine al centro grazie ad importanti lavori di viabilità (cavalcaferrovia e sottopasso), attuati negli ultimi anni. Polesella e la sua golena. Tra il verde rigoglioso dei pioppeti, le case del borgo Santa Maura, che hanno sfidato per innumerevoli anni la prepotenza del Po, sono ancora in piedi e vogliono farsi ammirare, suggestive, ricordando ai più vecchi i bei tempi passati e lasciando immaginare ai giovani la vita di oltre un secolo fa.
Polesella e il suo fiume: questo legame spesso difficile, ma indissolubile è ora punto di partenza per lo sviluppo del turismo fluviale con importanti ricadute sul territorio comunale. Il Pontile, col suo attracco può accogliere ogni tipo di imbarcazione, dalle canoe alle grandi navi da crociera che portano in paese ogni anno turisti di svariate nazionalità..
Polesella oggi è un paese di oltre 4000 abitanti ed è in continua espansione. È un paese vivo e proiettato verso il futuro.
Polesella sa far convivere in sé sport, cultura, musica e spettacoli, tradizioni ed innovazioni, spiritualità e impegno sociale, così come verde, acqua e terra convivono sul suo territorio.
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